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	<title>Mi chiamavano... programmatore &#187; Rovigo</title>
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	<description>Sviluppo web, iPhone e GIS 3D @ Rovigo</description>
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		<title>Alice di Telecom Italia ed il temporale</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 09:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ormai nota a molti la mia battaglia per la sensibilizzazione sulla banda larga nel Polesine. Ci sono troppi interessi da portare avanti per non avere la banda larga. Banda larga vuol dire lavorare di più, vuol dire avere accesso a tutte le novità del mondo senza spostarsi da casa o dall&#8217;ufficio, raggiungere luoghi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; ormai nota a molti la mia battaglia per la sensibilizzazione sulla banda larga nel Polesine. Ci sono troppi interessi da portare avanti per non avere la banda larga. Banda larga vuol dire lavorare di più, vuol dire avere accesso a tutte le novità del mondo senza spostarsi da casa o dall&#8217;ufficio, raggiungere luoghi e clienti prima impensabili. E perchè no&#8230; la banda larga vuol dire anche svago e divertimento.</p>
<p><a href="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/Offerte-adsl.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-510" title="Adsl" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/Offerte-adsl.jpg" alt="" width="300" height="277" /></a></p>
<p>Da ormai settimane se non mesi la mia <strong>ADSL ADD a Ceregnano</strong>, ha la velocità di un vecchio modem 56K. Meglio sicuramente del primo modem che ho avuto ma sicuramente non all&#8217;altezza nemmeno della sua misera velocità&#8230;</p>
<p>L&#8217;ultima segnalazione a Telecom Italia si è chiusa con: la banda è satura e non possiamo fare niente. Ci ha pensato il temporale&#8230; Ieri sera è saltata la corrente e per un paio d&#8217;ore il tutto ha ripreso a funzionare alla sua velocità nativa (640 kbps). Poi ovviamente tutto è tornato alla normalità&#8230;</p>
<p>Chiedo quindi ironicamente: dobbiamo sperare nella frequenza dei temporali per poter navigare dignitosamente?</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Un barlume di speranza per il digital divide polesano</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
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		<description><![CDATA[Cari amici Polesani, è con un barlume di vera speranza che vi annuncio la quasi approvazione da parte del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di un fondo per la rete telematica infrastrutturale che andrà a supportare la banda larga Italiana. Rispetto agli 800 milioni di euro inizialmente previsti dal Piano Romani (improvvisamente spariti nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici Polesani, è con un barlume di vera speranza che vi annuncio la quasi approvazione da parte del <strong>CIPE</strong> (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di un fondo per la rete telematica infrastrutturale che andrà a supportare la banda larga Italiana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-476" title="internet-sign-thumb" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/internet-sign-thumb.jpg" alt="internet-sign-thumb" width="364" height="300" /></p>
<p>Rispetto agli 800 milioni di euro inizialmente previsti dal Piano Romani (improvvisamente spariti nella finanziaria 2009), ne sono stati allocati ulteriori 600 milioni. Lo ha detto il presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, <span id="U2401322767495lmD" style="font-weight: bold; font-style: normal;">Mario Valducci</span>, a margine di un convegno sul Futuro della rete, organizzato in partnership con Baia (Business Association Italy America). I soldi serviranno per ridurre il digital divide, tutt&#8217;ora esistente, all&#8217;interno del Belpaese, con 8 italiani su 10 che non hanno servizi di internet veloce e circa 30 milioni che non navigano in rete.</p>
<p>La mia speranza è che questi fondi (ben 1,4 miliardi di euro) vengano impiegati per <strong>migliorare la connettività globale</strong>. Non parlo delle velocità di punta, ma si assicurare a tutti i cittadini un minimo di banda garantita e degna di questo nome. Sogno un minimo di <em>2 Mbit/s per  tutto il nostro Polesine</em>, non è una cosa irrealizzabile. Basta mettersi d&#8217;impegno e fare in modo che tutti i tasselli vadano al posto giusto.</p>
<p>Raggiunto questo risultato potremo solo crescere ulteriormente e ricordare agli altri che noi Polesani abbiamo forza e idee da vendere. Non siamo l&#8217;ultima provincia del Veneto, siamo quella che per ora ha avuto meno opportunità.<br />
<em>Noi il motore ce li abbiamo, siamo solo alla ricerca della benzina adatta! E&#8217; ora di creare le nostre occasioni&#8230;</em></p>
<img src="http://www.roccatello.it/?ak_action=api_record_view&id=475&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Lettera aperta alla connettività polesana</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 12:18:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[lettera]]></category>
		<category><![CDATA[polesine]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro Polesine, non ho mai smesso di sognare. Qualche anno fa, diversi ormai, fantasticavo su linee Internet ad alta velocità, viste nei film, e mi chiedevo quando avremmo avuto noi la fortuna di poterne usufruire. Parlo della seconda metà degli anni novanta, ben quindici anni fa. Un tempo ragionevole per consentire interventi infrastrutturali pervasivi. Sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Polesine, non ho mai smesso di sognare. Qualche anno fa, diversi ormai, fantasticavo su linee Internet ad alta velocità, viste nei film, e mi chiedevo quando avremmo avuto noi la fortuna di poterne usufruire. Parlo della seconda metà degli anni novanta, ben quindici anni fa. Un tempo ragionevole per consentire interventi infrastrutturali pervasivi.</p>
<h1><img class="alignnone size-full wp-image-458" title="800px-Rovigo_mappa" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/800px-Rovigo_mappa.png" alt="800px-Rovigo_mappa" width="500" height="189" /></h1>
<p>Sono connesso stabilmente alla rete dal 1997, con qualche esperimento fatto anche prima. Già, perchè prima della grande rete c&#8217;erano le BBS e la grandissima nella sua ridotta portata FidoNet. Magari qualcuno che si riserverà il tempo per leggere questa lettera ne ha ricordo. Ho esigenze diverse dalla media ma non ho mai chiesto molto: riponevo solo l&#8217;aspettativa di essere al passo con il mondo.</p>
<p>Scrivo dal 2010. Dovremmo essere in &#8220;odissea nello spazio&#8221; da anni, con mezzi di trasporto futuribili e un&#8217;economia sostenibile nel benessere generale. Nulla di tutto questo è purtroppo accaduto e ci troviamo alla ricerca di soluzioni ai soliti vecchi problemi, ciclicamente accentuati da bolle di sapone finanziario.<br />
 Sono un ingegnere informatico e da qualche anno sono un imprenditore: progetto software. Per farla breve non posso lavorare senza Internet.</p>
<p>Ho cominciato la mia attività lavorando da casa, nella mia camera da letto. In fondo per fare impresa oggi bastano buone idee, un computer e un&#8217;ADSL.<br />
 Già, peccato che nella frazione di Ceregnano dove abito l&#8217;ADSL non arrivasse all&#8217;epoca. Avevo 22 anni, nessuna sponsorizzazione alle spalle (mamma e papà sono operai) e non potevo permettermi un ufficio in centro. Da buon Italiano mi sono arrangiato con una linea digitale superveloce, l&#8217;ISDN.</p>
<p>Dopo circa un&#8217;anno arriva la novità da parte di Telecom Italia, la zona ADD &#8211; <strong>Anti Digital Divide</strong>. A fronte di una media nazionale da 2 a 7 Mbps, mi veniva offerta una connettività massima a 640 Kbps. In fondo era comunque 6 volte più veloce e accettai l&#8217;offerta. Dopo i primi problemi iniziali, credo fisiologici, per un paio d&#8217;anni le cose hanno funzionato a dovere.<br />
 Salvo qualche guasto saltuario, la connessione ADSL ADD riusciva a agevolare il mio lavoro, tralasciando ovviamente i massicci spostamenti di dati che a volte caratterizzano la mia attività. In quei casi, ci si rivolge ad amici, collaboratori o corrieri ed il problema è arginato.</p>
<p>Tutto splendido fino a qualche mese fa. Da prima dell&#8217;estate del 2009 infatti la connessione ADD comincia ad arrancare. Probabilmente siamo alla saturazione della centrale.<br />
 Dovete infatti sapere che una connessione ADSL ADD è una finta ADSL. La centrale viene cablata tramite connettività tradizionale HDSL o simile, ma non comunque con fibra e viene installato un MiniDSLAM per offrire ADSL alla zona. Quindi tutti escono con la stessa connettività limitata. Finita la banda disponibile (poca), si comincia a rallentare.</p>
<p>Da mesi infatti il mio ufficio è connesso a 10 KB/s e non a 80KB/s come in precedenza. L&#8217;ISDN era più veloce. Attendi un mese, attendi due&#8230; nessuna miglioria. Sicchè ho cominciato la mia attività di segnalazione assillante. Test di velocità e seguente apertura ticket quotidiano per circa due settimane di seguito. Telecom Italia mi ha chiamato, dicendomi: &#8220;Sappiamo della situazione ma non ci possiamo fare nulla. Speri nelle nuove pianificazioni&#8221;.</p>
<p>Ora ho quasi risolto. Mi sono trasferito operativamente a Rovigo, pur cercando di mantenere un approccio operativo distribuito. Se qualcuno non ha voglia di venire in ufficio che lavori pure da casa. Peccato che ogni volta che cerchi di lavorare da casa, diventi depresso o nervoso.<br />
 <em>Caro Polesine, in fondo mi chiedo come faremo mai a crescere finchè non possiamo offrire a tutti le stesse possibilità&#8230;</em></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Eduard Roccatello</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>PS</strong>: Mi piacerebbe raccogliere le vostre situazioni ed opinioni in merito a questo problema. Scrivetemi!</p>
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		<title>Perchè non posso spendere 500 euro per un sito web?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 19:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comincio una serie di articoli dedicate al mio lavoro di progettista software e sviluppatore. Questo primo articolo è dedicato ai clienti, ma non solo, e ha l&#8217;obiettivo di dare una spiegazione al &#8220;perchè un progetto software personalizzato non costi poco&#8220;. Come molti miei altri colleghi sono anche imprenditore di me stesso e devo valutare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comincio una serie di articoli dedicate al mio lavoro di progettista software e sviluppatore.<br />
Questo primo articolo è dedicato ai clienti, ma non solo, e ha l&#8217;obiettivo di dare una spiegazione al &#8220;<em>perchè un progetto software personalizzato non costi poco</em>&#8220;.</p>
<p>Come molti miei altri colleghi sono anche imprenditore di me stesso e devo valutare i prezzi e i costi delle mie opere. Far capire il contenuto del preventivo ad un cliente non è cosa facile e scrivo queste poche battute per aiutare i miei amici e colleghi a non svendersi in malo modo, perchè oltre a fare male a sè stessi fanno male al mercato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="Sviluppo siti web Rovigo Padova" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/SviluppoWeb2.JPG" alt="Sviluppo siti web Rovigo Padova" width="346" height="283" /></p>
<p>Io sono un professionista dello sviluppo software: applico la stessa dedizione sia al progetto a cinque zeri che a quello a con due.<br />
Che si parli di <strong>sviluppo web</strong>, di sviluppo di <strong>applicazioni iPhone</strong> o di applicazioni desktop non cambia molto, la metodologia da applicare è sempre la stessa: chi non segue i principi base della <em>progettazione del software</em> è generalmente un autodidatta o, nel caso più diffuso, un cialtrone privo di professionalità.</p>
<h1>Il tuo preventivo è più alto della concorrenza?</h1>
<p>In un progetto di sviluppo non si paga solo il prodotto finale; si pagano una serie di fattori molto importanti, che spesso valgono molto di più del progetto in se.</p>
<h2>Conoscenza</h2>
<p>Io e i miei collaboratori investiamo su noi stessi senza sosta.<br />
Studiamo le novità, scopriamo trucchi per migliorare le prestazioni dei vostri prodotti, passiamo le nottate a sperimentare per offrirvi soluzioni sempre nuove.</p>
<p>Confrontando il tempo impiegato nello sviluppo al tempo passato in ricerca, siamo in un rapporto 1:3. Non stiamo sprecando del tempo, stiamo studiando.</p>
<p>Il vostro sito web in questo momento fa 100 visite al giorno (alcuni sarebbero già molto felici di ciò), tutto funziona. Se ne facesse 1000? O magari 10.000? Il software continuerà a funzionare senza problemi? Magari chi vi segue il progetto non ha le conoscenze adeguate per i vostri obiettivi, che sicuramente sono di crescita. La conoscenza porta ad una corretta <strong>architettura del software</strong>.</p>
<h2>Esperienza</h2>
<p>Mi occupo di computer da quando avevo otto anni. Da più di otto anni lavoro nel mondo dello sviluppo software e del web.</p>
<p>Ho ormai seguito centinaia di progetti, piccoli e grossi. Un fattore importante è anche questo: le astuzie imparate, i trucchi per rendere più veloci ed usabili le operazioni. Ma anche&#8230; conoscere le <strong>reali necessità di un cliente</strong>.</p>
<p>Spesso si vuole guidare una Ferrari, per fare la velocità di una vecchia 126: non ha senso, meglio puntare a qualcosa di realmente utile. Questo ve lo deve far capire il consulente, che vi può proporre una soluzione base ma che vi seguirà con la crescita delle vostre esigenze. Molto diverso dal buttare via tutto e rifare da zero.</p>
<h2>Professionalità</h2>
<p><strong>Saper offrire la soluzione corretta alle richieste del cliente</strong>. Per me la professionalità è racchiusa in queste poche parole.</p>
<p>A queste poi aggiungiamo la <strong>disponibilità</strong> a parlare e a discutere nuove soluzioni, saper ammettere quando non è il proprio campo e consigliare un altro professionista, ad essere <strong>flessibili</strong> su orari e consegne (sempre realistiche). Perchè essere professionali non vuol dire diventare lo zerbino del cliente. Si paga la professionalità, non la persona. Essere <strong>professionali</strong> significa inoltre essere <strong>umili</strong> ed ammettere i propri errori, che per quanto un progetto possa essere seguito bene succedono.</p>
<p>Spero di non avervi annoiato con i miei pensieri. Alla prossima.</p>
<h2>Una nota sull&#8217;autore</h2>
<p>Mi occupo di progettazione e sviluppo di <strong>soluzioni software</strong>, per Windows, Linux e Macintosh. Sono esperto di <strong>sistemi informativi territoriali (GIS)</strong> e specializzato nella <strong>modellazione 3D</strong>. Sono un professionista del <strong>web engineering</strong>, per lo sviluppo di siti web 2.0, <strong>applicazioni iPhone</strong> e Facebook.</p>
<p><strong><a title="Siti web Rovigo" href="http://www.roccatello.com">Studio Roccatello | Sviluppo software</a></strong></p>
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		<title>Studio Roccatello rinnova il proprio sito web</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Dec 2009 14:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo software]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; giunto il momento di rinnovare il sito web della mia attività di consulenza e freelancing ICT. Per festeggiare l&#8217;arrivo di un florido 2010, presento la nuova versione della vetrina della mia attività di sviluppo software e web. Come sempre layout minimale, con qualche elemento grafico avanzato. Una presentazione delle attività in tre dimensioni, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; giunto il momento di rinnovare il sito web della mia attività di consulenza e freelancing ICT.<br />
Per festeggiare l&#8217;arrivo di un florido 2010, presento la nuova versione della vetrina della mia attività di sviluppo software e web.</p>
<p><a href="http://www.roccatello.com"><img class="alignnone size-full wp-image-436" title="Sviluppo siti web Rovigo" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/sviluppo-siti-web-rovigo.jpg" alt="Sviluppo siti web Rovigo" width="500" height="313" /></a></p>
<p>Come sempre layout minimale, con qualche elemento grafico avanzato. Una presentazione delle attività in tre dimensioni, un richiamo diretto a una delle mie specializzazioni, e alcuni progetti selezionati tra i molti seguiti nell&#8217;ultimo anno. Non dimenticando ovviamente una mappa interattiva! <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ringrazio tutti i miei clienti e amici collaboratori che hanno permesso tutto ciò!</p>
<p><a title="Studio Roccatello | Software Solutions" href="http://www.roccatello.com" target="_blank">Sviluppo soluzioni software, iPhone e web</a></p>
<img src="http://www.roccatello.it/?ak_action=api_record_view&id=435&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Digital divide in Polesine: raccolta firme</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 13:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[adsl]]></category>
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		<description><![CDATA[Il mio post di denuncia Abbiamo diritto ad una connessione dignitosa sta cominciando a dare i primi frutti. Al fine di tentare un&#8217;interrogazione parlamentare per chiarire il problema connettività nel Polesine, dove ricordo che molti comuni e frazioni sono scoperti da banda larga o connessi tramite miniADSL malfunzionanti, si è decisa la raccolta di firme. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio post di denuncia <a href="http://www.roccatello.it/200901/abbiamo-diritto-ad-una-connessione-dignitosa/">Abbiamo diritto ad una connessione dignitosa</a> sta cominciando a dare i primi frutti.</p>
<p>Al fine di tentare un&#8217;interrogazione parlamentare per chiarire il problema connettività nel Polesine, dove ricordo che molti comuni e frazioni sono scoperti da banda larga o connessi tramite miniADSL malfunzionanti, si è decisa la raccolta di firme.</p>
<p>Potete firmare online all&#8217;indirizzo <a href="http://www.firmiamo.it/digitaldividepolesine">http://www.firmiamo.it/digitaldividepolesine</a><br />
A breve cercheremo anche di organizzare raccolte firme cartacee nei vari comuni interessati.</p>
<p>Partecipate numerosi e fate conoscere l&#8217;iniziativa. Più siamo più speranze abbiamo!!!</p>
<img src="http://www.roccatello.it/?ak_action=api_record_view&id=274&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Internet strumento di marketing e comunicazione: INTERDET 2.1</title>
		<link>http://www.roccatello.it/lifestyle/internet-strumento-di-marketing-e-comunicazione-interdet-21/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 09:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Vivere geek]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[incontro]]></category>
		<category><![CDATA[interdet]]></category>

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		<description><![CDATA[INTERDET è una libera associazione rodigina di diffusione della cultura internet fondata a Rovigo il 10 gennaio 2008. Lo scopo principale dell&#8217;associazione è quello di creare a Rovigo un luogo di ritrovo e di scambio di esperienze periodico (nello spirito BarCamp) per quanto riguarda tematiche internet. Il prossimo incontro INTERDET (1.5), l&#8217;ultimo prima di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>INTERDET è una libera associazione rodigina di diffusione della cultura <a id="ed_Id_2" style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #0000ff; cursor: pointer;">internet</a> fondata a Rovigo il 10 gennaio 2008.<br />
Lo scopo principale dell&#8217;associazione è quello di creare a Rovigo un luogo di ritrovo e di scambio di esperienze periodico (nello spirito BarCamp) per quanto riguarda tematiche <a id="ed_Id_3" style="border-bottom: medium none; text-decoration: underline; color: #0000ff; cursor: pointer;">internet</a>.</p>
<p>Il prossimo incontro INTERDET (1.5), l&#8217;ultimo prima di una meritata pausa estiva, sarà in una nuova formula per cercare di coinvolgere maggiormente la comunità rodigina.</p>
<p><strong>Mercoledì 24 settembre</strong> <em>ore 21</em> si volgerà il primo incontro INTERDET dopo l&#8217;estate (2.1)<br />
Il barcamp localizzato periodico si svolgerà presso la sala attrezzata (connessione internet wifi) del Centro di Servizi per il Volontariato (CSV) di viale Trieste 23.</p>
<p>La tematica affrontata sarà<br />
<strong>Internet strumento di marketing e comunicazione</strong><br />
<em>Sito, annunci, comunicati stampa, eventi, &#8230;</em></p>
<p>Iscrivetevi numerosi direttamente nel wiki</p>
<p>http://barcamp.org/interdet</p>
<p>o inviate una mail a info (at) tuarovigo . org o a eduard (at) roccatello . it<br />
o telefonate al 328 2480334 (Fabrizio Pivari)</p>
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		<title>Evoluzione ed involuzione della passione</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 20:53:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La mia età informatica sta raggiungendo la maturità. Sono quasi diciotto anni che impegno la mia passione su elettronica e computer. Sono sempre stato legato al mondo alternativo pur non disdegnando anche le scelte più diffuse e commerciali. Eppure ora, dopo sei anni di utilizzo professionale vedo molte cose da una prospettiva diversa. Ho visto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia età informatica sta raggiungendo la maturità. Sono quasi diciotto anni che impegno la mia passione su elettronica e computer. Sono sempre stato legato al mondo alternativo pur non disdegnando anche le scelte più diffuse e commerciali. Eppure ora, dopo sei anni di utilizzo professionale vedo molte cose da una prospettiva diversa.</p>
<p><span id="more-142"></span></p>
<p>Ho visto il mio primo computer a sei anni, utilizzandolo per giocherellare a casa dei miei amici o cugini più grandi. A otto anni ho ricevuto il mio primo computer personale, mio e solamente mio. Un bellissimo Amiga 500, il mio primo vero amore <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> . Non ho mai giocato più di tanto, forse gioco più ora durante il poco tempo libero che mi rimane. Passavo le giornate ad esplorare le cose più disparate, a programmare nei linguaggi che imparavo dalle riviste e dai libri che compravo. Avevo la mia versione personalizzata di WorkBench, utilizzavo tutti i giorni Deluxe Paint 4 e facevo simpatici giochini in Basic. E come dimenticare la traduzione di SimCity in Italiano fatta con un editor esadecimale!</p>
<p>Arriva poi il mio primo computer con processore Intel e Windows, prima 3.1 poi 95. Windows che non ho mai considerato più di tanto allora&#8230; avevo scoperto Linux! La mia prima distro è stata RedHat 4.2 che funzionava discretamente. Internet flat era ancora un sogno all&#8217;epoca e la documentazione era una merce rara. Si aggiornano le distribuzioni ed i sistemi operativi. Passo a Mandrake, Debian, &#8230; e poi mi innamoro di Volkerding e della sua Slackware. Ora ho internet 56K&#8230; potenza! Nel frattempo comincio ad impararmi i linguaggi di cui sento il bisogno: C, ASM, PHP ma non solo ASP, VB e CFM. Lato Windows si susseguono le versioni, 98, 98SE, ME, 2000 e con loro Visual Studio, tuttora il mio IDE preferito.</p>
<p>Linux comincia a incuriosirmi meno, provo la grande famiglia BSD. Restando un annetto utente stabile FreeBSD e OpenBSD. Continuo i miei esperimenti, ritrovandomi con tanti computer geek come me. A volte provo nostalgia per i bei tempi di IRC, SPINE, Spippolatori e UIC <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Imparo Java e comincia la mia avventura con le librerie grafiche in C che mi porteranno a diventare core developer di Xfce. Lato Microsoft&#8230; esce Windows XP e la piattaforma .NET alla quale mi affeziono immediatamente ed imparo il buon C#.</p>
<p>Il tempo passa velocemente. SPINE si scioglie per i problemi più vari ma mi mantengo in contatto con gli amici più stretti (MyDecay, LNZ, Murdok ed EmByte) che fanno tutt&#8217;ora parte della mia vita. Divento utente Ubuntu&#8230; siamo ormai nel 2005! Passa il tempo e Linux mi interessa sempre più lato server, sempre meno lato client&#8230; Ho l&#8217;impressione di assistere ad un&#8217;involuzione dello sviluppo&#8230; Invece che migliorare si peggiora. Windows è però la mia piattaforma di backup, non la considero come principale per lo sviluppo anche se sono affezionatissimo a Photoshop. Eppure Linux ha perso la scintilla che mi legava indissolubilmente (non tanto a quanto pare) al pinguino. Il 03 Gennaio 2006 faccio lo switch, Mac OS X diventa la mia piattaforma di sviluppo preferita.</p>
<p>Questa è la mia storia. L&#8217;evoluzione della mia passione che mi ha portato a notti insonni davanti ad un codice che non funziona ed ad algoritmi da validare e testare. Ora sono un ingegnere del software specializzato nel campo dei GIS, adoro il mio lavoro e ringrazio i miei genitori per avermi regalato il mio caro Amiga. Senza non sarei quello che sono! <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Perchè affidarsi ad un professionista?</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 11:05:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[investimento]]></category>
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		<category><![CDATA[sito]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendo un volantino visto in una bacheca oggi per proporvi un tema quanto mai attuale: &#8220;Vi fareste operare da un fotografo?&#8220; Sono da sempre un grande sostenitore della specializzazione. Il tutto fare semplicemente non può esistere per definizione; chiunque non può avere le capacità adeguate per &#8220;fare tutto&#8221;, con standard di qualità elevati e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendo un volantino visto in una bacheca oggi per proporvi un tema quanto mai attuale:</p>
<p align="center">&#8220;<strong>Vi fareste operare da un fotografo?</strong>&#8220;</p>
<p align="left">Sono da sempre un grande sostenitore della specializzazione. Il tutto fare semplicemente non può esistere per definizione; chiunque non può avere le capacità adeguate per &#8220;fare tutto&#8221;, con standard di qualità elevati e con un grado di riuscita elevato.</p>
<p align="left">Cercando più attuale il tema, ve lo ripropongo come &#8220;<strong>Affidereste il vostro business al primo che passa sotto la finestra? O effettuereste un&#8217;accurata ricerca che vi consenta di ottenere la qualità e i risultati sperati?</strong>&#8220;.</p>
<p align="left">La provincia di Rovigo (ma non solo, non preoccupatevi <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) è, sfortunatamente, una zona dove l&#8217;influenza della tecnologia è molto bassa.<br />
Le reti aziendali sono in mano a improvvisati amministratori di sistema che, spesso, non hanno le competenze tecniche per risolvere i problemi. Non parlo per sentito dire, sono cose che ho vissuto sulla mia pelle: commedie con il cliente per giustificare malfunzionamenti, difficilmente imputabili a terzi, click click senza cognizione di causa per cercare di far funzionare le cose ed operazioni molto simili.<br />
Siti web venduti sottocosto per l&#8217;unico scopo di venderli e percepiti dalle aziende semplicemente come una spesa aggiuntiva.</p>
<p align="left">Quanto costano queste &#8220;imperizie&#8221;? Non poter lavorare è un costo.<br />
Se la posta elettronica non funziona con buona probabilità potete chiudere l&#8217;ufficio e prendervi un giorno di ferie.<br />
Avete mai pensato poi di aver buttato dalla finestra i soldi per un sito web? Io credo di si.<br />
A volte mi chiedo a cosa serva un sito web giusto per averlo, meglio fare una pagina &#8220;biglietto da visita&#8221; con i recapiti telefonici e poco altro. Quanti di voi si sono affidati a professionisti senza essere sicuri che il risultato sia aderente agli <strong>standard</strong>, <strong>accessibile </strong>ed<strong> usabile</strong> e magari anche realizzato con <strong>tecnologie all&#8217;avanguardia</strong>.</p>
<p align="left">Un sito come ve l&#8217;ho descritto richiede un impegno e una conoscenza che non sono alla portata di tutti e che solo un professionista può fornirvi. Questo vale in tutti i settori e spesso tariffe più alte giustificano l&#8217;operato. Se pago di più ma non avrò mai problemi maggiori (mancato lavoro, mancato guadagno), ho giustificato la mia spesa in modo eccellente.</p>
<p align="left">Non affidate il vostro lavoro a chiunque, scegliete un professionista che sappia capire le vostre esigenze e fare fruttare il vostro investimento.<br />
Un qualsiasi incarico che non vi ritorna l&#8217;investimento effettuato, dovreste vederlo come una perdita. Non rischiate se potete tutelarvi maggiormente.</p>
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		<title>La Voce intervista INTERDET</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 21:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fotografo di La Voce di Rovigo era passato mercoledì sera a fare delle fotografie ufficiali (purtroppo non eravamo ancora tutti presenti). In seguito il buon Fabrizio è stato richiamato dalla redazione e ne è nato un&#8217;articolo sul giornale. L&#8217;idea di lanciare i comunicati stampa proposta da Fabrizio non è niente male. In fondo Interdet [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/la-voce-interdet-12.jpg" title="La Voce INTERDET 1.2"><br />
<img src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/la-voce-interdet-12.jpg" alt="La Voce INTERDET 1.2" border="0" width="500" /></a></p>
<p>Il fotografo di La Voce di Rovigo era passato mercoledì sera a fare delle fotografie ufficiali (purtroppo non eravamo ancora tutti presenti).<br />
In seguito il buon Fabrizio è stato richiamato dalla redazione e ne è nato un&#8217;articolo sul giornale.</p>
<p>L&#8217;idea di lanciare i comunicati stampa proposta da Fabrizio non è niente male.<br />
In fondo Interdet non può che crescere <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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