La professione del consulente informatico alterna settimane di progettazione e sviluppo tipiche dell’ingegneria del software, a settimane dove l’ufficio lo si vede al mattino e alla sera prima di andare a dormire. Di certo non per andare in vacanza ma per essere prontamente dal cliente ad effettuare analisi e/o supporto alle decisioni.
Di certo una cosa che non lascio mai in ufficio, quando sono dal cliente, è il mio portatile: il mio fido compare nei lavori di tutti i giorni. Spesso mi capita di viaggiare in treno e di fare tratte a piedi piuttosto lunghe. In questi casi avere un portatile “workstation mobile” diventa molto pesante, anche letteralmente. Di certo non ho scelto un portatile ingombrante ma un compromesso tra potenza e dimensioni, del peso di circa 2,5 kg.
Un altro aspetto che lascia molto a desiderare dei portatili moderni è la temperatura dello chassis. In questo preciso istante, è il 10 agosto. La centrale meteo a pochi km da me segna 28° C, quindi non ho acceso il climatizzatore dato che sarebbe uno spreco inutile, e il mio portatile, a pieno carico di lavoro, riporta circa 55° C. Peccato che la temperatura del processore venga praticamente trasferita alla lega di alluminio…
In genere grandi carichi di lavoro rendono i portatili una scelta sconveniente, tuttavia questa introduzione solo per dirvi che il mio nuovo portatile sarà un Netbook. Sono piccoli, trasportabili, economici, pesano all’incirca un kilogrammo e sono abbastanza performanti da farci girare agevolmente tutte le applicazioni da ufficio.
La domanda seguente è: quindi non prenderai più portatili come quello che hai ora?
In realtà una macchina performante “trasportabile” serve sempre. Lavorando nel campo dell’ingegneria del software e del GIS ho bisogno di visualizzare le demo con performance realistiche tuttavia il mio attuale portatile sarà all’altezza per altri 3 anni, salvo applicazioni estreme. La risposta è quindi: No, il mio portatile principale sarà un netbook.
Tutti i grandi produttori di stanno lanciando in questo mondo, dalla rapida evoluzione e con enorme successo. E tutti lo stanno facendo con grande timore.
I prezzi molto bassi dei netbook comportano si grandi volumi ma a questa si affianca anche una marginalità molto bassa, con un grande rischio quindi da parte del produttore stesso. La forte crescita dei netbook inoltre comporta una riduzione della fetta di utenza del mercato notebook attuale.
I produttori sperano che il segmento netbook si fermi al 20% del mercato del mobile computing.
Questa previsione sarà veramente affidabile?
Molti miei colleghi la pensano come me. Voglio un netbook, un UMPC che consenta loro di avere sempre rubrica, posta e una suite da ufficio a presso senza avere il peso e le scomodità di un qualsiasi portatile tradizionale. Nel mondo consumer le cose forse stanno diversamente ma siamo sicuri che i prezzi bassi non invoglino le famiglie a risparmiare per prendersi il portatile che utilizzeranno per Internet e posta elettronica. Per queste applicazioni 10″ sono più che sufficienti…
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