La tecnologia ha raggiunto un grado di diffusione pervasivo, quasi invasivo. Alzi la mano chi ormai esce senza cellulare (o meglio smartphone) o senza qualche gadget tecnologico come le chiavette USB.
Siamo spiati in ogni momento. Questa è un asserzione difficilmente contestabile; magari non spiati fisicamente ma pensiamo alla posizione segnalata alle antenne dei cellulari, al nostro passaggio davanti alle telecamere e ad ogni altro frammento di tecnologia che ci circonda.
A volte pensiamo di essere al sicuro. In casa nostra, passando le serate davanti al nostro computer. Fidato strumento connesso alla rete, veicolo di sorrisi ed emozioni. Eppure siamo spiati, la nostra privacy è costantemente minacciata, molto probabilmente per volontà personale.
Messenger, Skype, MySpace, Facebook, Flickr, Google, NetLog, YouTube, … ognuna di queste piattaforme sociali può dire qualcosa di noi. Proprio perchè siamo stati noi a fornire questi dettagli.
A voi crea problemi? A me sinceramente no. Forse per un impellente bisogno di sentirmi coinvolto nel maggior numero di attività possibile. Internet è il mio lavoro e la mia passione.
Faccio il consulente informatico e progetto software. So benissimo come funzionano molte cose che utilizzo costantemente eppure mi meraviglio ancora a sentire parlare di software sicuro e fidato, specie parlando della differenza tra software libero e proprietario.
Un software complesso è formato da centinaia di migliaia di righe di codice. Compilato o meno, è improbabile che prima dell’uso se ne controlli l’integrità etica e morale. Ci si affida alla rete e alle sue recensioni. Pensare che il software libero sia più sicuro è concettualmente corretto ma praticamente errato, per via di molteplici fattori. Quanti di voi hanno letto anche una sola parte dei software che usano?
Io a volte per curiosità lo faccio, per trovare soluzioni e copiare idee utili nella progettazione di altri software. Ripeto, è il mio lavoro ma penso alla miriade di utilizzatori che non saprebbe da dove cominciare.
Uso firefox ma non conosco i suoi internals.
Il codice sorgente a disposizione è davvero sintomo reale di una maggiore sicurezza? Io non ci metterei la mano sul fuoco, una patch è applicabile in un attimo prima della generazione del binario.
Smentitemi o argomentate in mio favore. Attendo commenti su questo importante discorso.
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