Finalmente riprendo a scrivere nel blog… Dopo le avventure del Belgio presso Cisco Systems, sono nuovamente in Italia e spero di poterci restare per un po’
Stavo gironzolando in giro per il web alla ricerca di un po’ di sollievo dalla vita quotidiana (non nascondo che questo è un periodo difficile per me) e sono incappato in una simpatica paginetta con un glossario demenziale che mi ha prodotto la scintilla per sfogarmi un pochino contro la quotidiana ipocrisia che mi accompagna
Ovviamente non farò nomi perchè, nonostante dica solo la pura verità, non vorrei incappare in qualche grana legale…
Riporto un po’ di definizioni molto attuali… probabilmente le userò in seguito per dare un po’ di senso a quello che vi dirò
Assistenza
Termine dalle origini sconosciute che indica l’inesistente ed il vacuo.
Utilizzato spesso per rassicurare i clienti da possibili dubbi circa l’affidabilità di sistemi hardware e o software.
In pratica una burla operata dai venditori di hardware per prendere in giro i clienti e movimentare con sano divertimento le noiose giornate passate in negozio.
Backup (o copia di sicurezza)
Usato spesso per confondere i clienti più inesperti e caricarli di incombenze non ventilate nel processo di vendita di un sistema informatico.
Generalmente è un operazione eseguita unicamente solo dopo aver dovuto ricaricare A MANO migliaia di nominativi, articoli, fatture, piani dei conti ed un infinità di pagine dattiloscritte
Consulente
Termine abusato per indicare chi in realtà non fa nulla e non sa fare nulla, ma conosce a perfezione i metodi per risolvere un problema demandando però ad altri la responsabilità delle sue decisioni.
Le sue prestazioni professionali non iniziano mai se non preventivamente concordato il compenso e gli onorari.
Sono tre voci, solo tre, tuttavia sono in grado di racchiudere molto bene tutto quello che succede nelle varie aziende d’informatica polesana, certo non in tutte ma in buona parte sicuramente.
Vedo sempre più spesso persone impersonarsi sysadmin onniscenti, che manco il Gotto Esplosivo Pangalattico (chi ha letto Douglas Adams lo conosce bene) può tentare di fermare, imprenditori con qualche dipendente puntare al fatturato milionario sfruttando fonti poco affidabili e riversare la colpa sui dipendenti stessi, ma anche tecnici preparatissimi sottopagati per i più svariati motivi.
Da qualche tempo ho deciso di darmi alla libera professione, in particolar modo alla consulenza professionale nel settore tecnico informatico.
In effetti questa entry del mio blog potrebbe essere controproducente per la mia professione ma credo sia utile raccontare la verità così com’è, senza tanti fronzoli e senza dire “io sono meglio degli altri…”, poichè mi piace pensare che siano i miei clienti a valutare il mio operato professionale.
Mi diverte sempre più vedere improvvisati professionisti che al momento della collaborazione ti osannano e ti portano sempre in palmo di mano e non appena finisce la collaborazione, anche in modo amichevole, ti diffamano presso gli stessi clienti che prima servivi con amore.
Sono curioso di sapere che cosa avranno mai detto di me…
Una cosa posso anche raccontarla io… tanto non ho assolutamente niente da nascondere ![]()
Sono stato accusato di essere un ladro (si si ladro, avete letto bene) perchè ritenevo di aver già pagato una fattura per un mio amico…
Vi spiego brevemente com’è andata: ad un mio amico serviva un componente hardware del costo abbastanza modico e ho pensato di procacciare un affare al mio datore di lavoro passato, facendo procurare a lui il pezzo e applicando un ricarico notevole in modo che potesse guadagnare qualcosa. Faccio fatturare, consegno il pezzo e faccio pagare per rimessa diretta.
Sinceramente posso dire che non mi ricordo, solo che ho sempre avuto l’impressione di aver pagato personalmente quella fattura: …idiota io che non mi sono fatto fare la ricevuta.
In pratica ho procurato un piccolo guadagno ad una persona che consideravo più di un collaboratore e io ne ho guadagnato una bella offesa sbattuta in faccia, tralasciando il fatto di aver o meno pagato la fattura (è stata trattenuta dal saldo che mi mancava ma poco importa).
Posso rimproverarmi due cose: non essermi fatto fare la ricevuta e aver perso le staffe quando mi hanno accusato di essere un ladro (ho comunque solo alzato un po’ la voce, non ho percosso nessuno
).
Altra cosa che mi diverte moltissimo (ironicamente) è vedere aziende con dati sensibili (e anche molto sensibili
) in balia di un sistema informatico abbastanza carente e fallato. E qui i casi sono veramente molti: un po’ perchè adeguarsi continuamente costa, un po’ perchè si tende a fidarsi del tecnico senza valutare esattamente quello che accade al proprio sistema IT.
Esiste tuttavia un limite sotto il quale non è adeguato scendere, quello della legalità… Già perchè se le licenze costano, le multe sono ancora peggio e soprattutto le blacklist non si cancellano facilmente. Chi è interessato dia un’occhiata a questo link http://www.bsa.org/italia/antipiracy/Tools-and-Advice.cfm
La cosa più drammatica accade però quando l’azienda cliente è convinta di essere completamente coperta dalle licenze acquistate anche se le licenze in possesso non sono assolutamente adeguate per il caso in questione. State attenti a quello che vi fanno comprare, specie se è un’occasione irripetibile.
Tutto questo discorso perchè sono stanco di chi lavora senza passione per quello che fa e fa di tutto per metterlo in quel posto ai clienti… Come può evolvere questa zona finchè tutti cercano semplicemente di truffarsi in modo più o meno diretto?
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Ciao!
Ho letto questo post e non posso che essere d’accordo. Al contrario di te io ho poca esperienza di lavoro ma quel poco mi è bastato a farmi un’idea di come vanno le cose nell’IT… Le aziende e i “consulenti” si appoggiano sfacciatamente sul fatto che il cliente non sa quasi nulla di cosa c’è dentro gli scatoloni costosi della sala server.
Spero che con gli anni i clienti possano aumentare la loro esperienza e, finalmente, discriminare un po’ meglio tra sedicenti “esperti” e veri professionisti dell’IT. Nel frattempo temo non ci sia altro da fae che abituarsi a situazioni come quelle che tu descrivi…. Purtroppo però cose simili sono la norma e temo che i clienti si stiano sempre più abituando a sistemi informativi che vanno “si e no”, abbassando la fiducia del cliente verso le nuove tecnologie e minando il mercato dell’IT presso le tante PMI.