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	<title>Internet e tecnologia tra Polesine e Rovigo &#187; Tecnologia</title>
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	<description>Il blog di Eduard Roccatello. Startupper appassionato, affascinato dalla tecnologia e pieno di opinioni su tutto :-)</description>
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		<title>Amazon AWS: nubi sulle cloud? Il cielo in realtà è sereno.</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 20:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mio scetticismo sulla virtualizzazione totale e l&#8217;outsourcing sui dati è ormai noto. Affidare i servizi erogati ad un&#8217;infrastruttura cloud permette senza dubbio di evitare calcoli di scalabilità accurati tuttavia espone a rischi concreti. Qualche giorno fa abbiamo perso per qualche ora Amazon EC2. In realtà non abbiamo perso proprio EC2 ma la sua componente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio scetticismo sulla virtualizzazione totale e l&#8217;outsourcing sui dati è ormai noto. Affidare i servizi erogati ad un&#8217;infrastruttura cloud permette senza dubbio di evitare calcoli di scalabilità accurati tuttavia espone a rischi concreti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-628 aligncenter" title="amazon" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/amazon_crave.jpg" alt="" width="350" height="300" /></p>
<p>Qualche giorno fa abbiamo perso per qualche ora <strong>Amazon EC2</strong>. In realtà non abbiamo perso proprio EC2 ma la sua componente di storage che ha saturato l&#8217;I/O per dare la priorità a ripristino dei dati in qualche nodo e ha reso praticamente inutilizzabile tutta Elastic Cloud.</p>
<p>La domanda che sorge spontanea è: si poteva mantenere il servizio con una problematica del genere? Non credo serva altro che aggiungere: ovviamente sì!</p>
<p>La <strong>virtualizzazione su cloud</strong> è una tecnologia fondamentale per assicurare prestazioni eccellenti anche ad applicazioni con un budget molto ridotto tuttavia non bisogna sottostimare alcuni aspetti importantissimi. Primo su tutti replicare e diversificare, specialmente lo storage e impostare architetture che evitino quando possibile la condivisione di informazioni. Più un&#8217;area è isolata più sarà forte la sua replica.</p>
<p>Come tutte le tecnologie bisogna saperle usare. Ci sono servizi impostati da professionisti e gli altri che vanno offline.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Addio Google Wave</title>
		<link>http://www.roccatello.it/tecnologia/547-addio-google-wave</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Google questa volta non ce l’ha fatta. Viene infatti annunciato oggi il termine dello sviluppo di Google Wave, una piattaforma sperimentale per il messaging sul web. Il motivo principale dell’abbandono del progetto è stata la mancanza di adozione da parte della community. Nel mondo della tecnologia anche Google fa qualche passo falso – una lezione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google questa volta non ce l’ha fatta. Viene infatti annunciato oggi il termine dello sviluppo di Google Wave, una piattaforma sperimentale per il messaging sul web.</p>
<p><a rel="lightbox[689]" href="http://www.pcimprover.it/files/2010/08/google-wave-wallpaper-2_cr_cr.jpg"><img src="http://www.pcimprover.it/files/2010/08/google-wave-wallpaper-2_cr_cr.jpg" alt="" width="550" height="323" /></a></p>
<p>Il motivo principale dell’abbandono del progetto è stata la mancanza di adozione da parte della community.<br />
Nel mondo della tecnologia anche Google fa qualche passo falso – una lezione di vita per tutti. <img src="http://www.pcimprover.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=":-)" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Primo post da iPad</title>
		<link>http://www.roccatello.it/pensieriliberi/543-primo-post-da-ipad</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 12:49:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri mi è arrivato l&#8217;ipad. Devo dire che dopo un po&#8217; di pratica è molto piacevole da utilizzare. molto comodo anche se sicuramente non all&#8217;altezza di molti geek che avranno bisogno di qualcosa di più. Per tutti gli altri comunque va bene Da domani&#8230; Developing at most!!!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri mi è arrivato l&#8217;ipad. Devo dire che dopo un po&#8217; di pratica è molto piacevole da utilizzare. <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
molto comodo anche se sicuramente non all&#8217;altezza di molti geek che avranno bisogno di qualcosa di più.</p>
<p>Per tutti gli altri comunque va bene <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /><br />
Da domani&#8230; Developing at most!!!!</p>
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		<title>L&#8217;enciclopedia dei virus Symantec</title>
		<link>http://www.roccatello.it/pensieriliberi/526-enciclopedia-virus-symantec</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 12:50:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I virus sono delle creature tecnologiche fantastiche. Si ok, non hanno nulla di buono ma consideratene la &#8220;biologia&#8221;. Piccoli, invisibili (quelli seri) e capaci di replicarsi senza sosta fino ad infettare tutta la rete. Dall&#8217;avvento del Lamer Exterminator (che ti riempiva i dischetti dell&#8217;Amiga con scritto Lamer! ) sono affascinato dai virus e ho decisamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I virus sono delle creature tecnologiche fantastiche. Si ok, non hanno nulla di buono ma consideratene la &#8220;biologia&#8221;. Piccoli, invisibili (quelli seri) e capaci di replicarsi senza sosta fino ad infettare tutta la rete.</p>
<p><a href="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/virus.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-527" title="virus" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/virus.jpg" alt="" width="350" height="315" /></a></p>
<p>Dall&#8217;avvento del Lamer Exterminator (che ti riempiva i dischetti dell&#8217;Amiga con scritto Lamer! <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> ) sono affascinato dai virus e ho decisamente la mania di leggerne le tecniche e di capire come sfruttare le vulnerabilità. Ce l&#8217;ho nel DNA.</p>
<p>Alcuni antivirus includono l&#8217;elenco dei virus, sfogliabile dall&#8217;utente, ma oggi anche Symantec offre la lista dei virus con scheda tecnica e grado di pericolosità. Una cosa fondamentale per ogni appassionato di sicurezza e di hacking.</p>
<p><a href="http://www.symantec.com/security_response/threatexplorer/azlisting.jsp">Enciclopedia dei virus </a></p>
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		<title>Controllare le presentazioni con iPhone</title>
		<link>http://www.roccatello.it/sviluppo-software/517-controllare-le-presentazioni-con-iphone</link>
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		<pubDate>Fri, 07 May 2010 12:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Programmazione]]></category>
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		<description><![CDATA[reMoteYou è un&#8217;applicazione iPhone pensata per il controllo remoto delle presentazioni durante gli speech in barcamp, fiere o quant&#8217;altro, al fine di stupire clienti e/o amici. L&#8217;applicazione emula l&#8217;utilizzo della tastiera sul computer remoto per consentire il cambio delle slide. Oltre a questo reMoteYou visualizza sullo schermo dell&#8217;iPhone la slide corrente permettendovi così di girare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>reMoteYou è un&#8217;applicazione iPhone pensata per il <strong>controllo remoto delle presentazioni</strong> durante gli speech in barcamp, fiere o quant&#8217;altro, al fine di stupire clienti e/o amici.</p>
<p>L&#8217;applicazione <strong>emula l&#8217;utilizzo della tastiera</strong> sul computer remoto per consentire il cambio delle slide. Oltre a questo reMoteYou visualizza sullo schermo dell&#8217;iPhone la slide corrente permettendovi così di girare tranquillamente in mezzo alla platea e di evitare sguardi al proiettore!</p>
<p>E&#8217; compatibile con Keynote, PowerPoint, Acrobat e qualsiasi altro software che utilizzi i tasti direzionali per avanzare nelle slide. Sarà sufficiente installare un piccolo softwarino scritto in Java e disponibile per OSX e Windows.</p>
<p><a href="http://itunes.apple.com/app/remoteyou/id369567069?mt=8">Disponibile in AppStore a poco più di un euro e mezzo (1,59 per l&#8217;esattezza)</a></p>
<p>Ecco il video dell&#8217;applicazione (in inglese, abbastanza maccheronico <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> ):</p>
<p>[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=1kso_RSijZc[/youtube]</p>
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		<title>Tagliare alti e bassi in Ableton Live con un singolo potenziometro</title>
		<link>http://www.roccatello.it/lifestyle/486-tagliare-alti-e-bassi-in-ableton-live-con-un-singolo-potenziometro</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Feb 2010 13:46:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra le tante cose che cerco di seguire c&#8217;è anche la musica&#8230; fa parte dei tanti hobby che cerco di coltivare ed ora ho focalizzato tutta la mia attenzione sull&#8217;imparare Ableton Live, uno dei migliori software per fare performance live e djing. Mi sono appena costruito un Audio Effects Rack con lo scopo di emulare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra le tante cose che cerco di seguire c&#8217;è anche la musica&#8230; fa parte dei tanti hobby che cerco di coltivare ed ora ho focalizzato tutta la mia attenzione sull&#8217;imparare Ableton Live, uno dei migliori software per fare performance live e djing.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-488" title="Ableton Live" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/ABLETON-LIVE6R-1.jpg" alt="Ableton Live" width="500" height="500" /></p>
<p>Mi sono appena costruito un Audio Effects Rack con lo scopo di emulare uno dei controlli più diffusi sulle console per mixare: un potenziometro che chiudendo tagli gli alti e aprendo tagli i bassi. Molto comodo per fare qualche passaggio ed evitare di occupare troppi controlli per fare la stessa cosa sul controller hardware&#8230; Nel mio caso una nocturn keyboard di novation <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Mappate un controllo MIDI alla macro e avrete risolto un noioso problema!</p>
<p>Scaricare pure il file: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=FuIdG-eyflw"></a><a href="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/Eq-Knob.adg.zip">Ableton Live Eq Knob Audio Effects Rack</a></p>
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		<title>Un barlume di speranza per il digital divide polesano</title>
		<link>http://www.roccatello.it/rovigo/475-un-barlume-di-speranza-per-il-digital-divide-polesano</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 20:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari amici Polesani, è con un barlume di vera speranza che vi annuncio la quasi approvazione da parte del CIPE (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di un fondo per la rete telematica infrastrutturale che andrà a supportare la banda larga Italiana. Rispetto agli 800 milioni di euro inizialmente previsti dal Piano Romani (improvvisamente spariti nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari amici Polesani, è con un barlume di vera speranza che vi annuncio la quasi approvazione da parte del <strong>CIPE</strong> (Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica) di un fondo per la rete telematica infrastrutturale che andrà a supportare la banda larga Italiana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-476" title="internet-sign-thumb" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/internet-sign-thumb.jpg" alt="internet-sign-thumb" width="364" height="300" /></p>
<p>Rispetto agli 800 milioni di euro inizialmente previsti dal Piano Romani (improvvisamente spariti nella finanziaria 2009), ne sono stati allocati ulteriori 600 milioni. Lo ha detto il presidente della commissione Trasporti e telecomunicazioni della Camera, <span id="U2401322767495lmD" style="font-weight: bold; font-style: normal;">Mario Valducci</span>, a margine di un convegno sul Futuro della rete, organizzato in partnership con Baia (Business Association Italy America). I soldi serviranno per ridurre il digital divide, tutt&#8217;ora esistente, all&#8217;interno del Belpaese, con 8 italiani su 10 che non hanno servizi di internet veloce e circa 30 milioni che non navigano in rete.</p>
<p>La mia speranza è che questi fondi (ben 1,4 miliardi di euro) vengano impiegati per <strong>migliorare la connettività globale</strong>. Non parlo delle velocità di punta, ma si assicurare a tutti i cittadini un minimo di banda garantita e degna di questo nome. Sogno un minimo di <em>2 Mbit/s per  tutto il nostro Polesine</em>, non è una cosa irrealizzabile. Basta mettersi d&#8217;impegno e fare in modo che tutti i tasselli vadano al posto giusto.</p>
<p>Raggiunto questo risultato potremo solo crescere ulteriormente e ricordare agli altri che noi Polesani abbiamo forza e idee da vendere. Non siamo l&#8217;ultima provincia del Veneto, siamo quella che per ora ha avuto meno opportunità.<br />
<em>Noi il motore ce li abbiamo, siamo solo alla ricerca della benzina adatta! E&#8217; ora di creare le nostre occasioni&#8230;</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Navigazione anonima tramite SSH e SOCK5</title>
		<link>http://www.roccatello.it/pensieriliberi/454-navigazione-anonima-tramite-ssh-e-sock5</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 13:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siete connessi ad un hotspot condiviso o nella vostra rete locale aziendale e non sentite la vostra privacy al sicuro. Forse siete solo paranoici o forse sono stati installati dispositivi per tracciare le vostre attività senza che voi ve ne accorgiate. Nel caso migliore potreste tuttavia voler solamente accedere al vostro account Facebook ma il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siete connessi ad un hotspot condiviso o nella vostra rete locale aziendale e non sentite la vostra privacy al sicuro. Forse siete solo paranoici o forse sono stati installati dispositivi per tracciare le vostre attività senza che voi ve ne accorgiate. Nel caso migliore potreste tuttavia voler solamente accedere al vostro account Facebook ma il vostro amministratore di sistema ve lo impedisce&#8230; (ha! ha! <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> )</p>
<p><a href="http://www.deadlock.it/wp-content/uploads/2010/02/744px-pirate_flag_of_rack_rackhamsvg.png"><img title="744px-pirate_flag_of_rack_rackhamsvg" src="http://www.deadlock.it/wp-content/uploads/2010/02/744px-pirate_flag_of_rack_rackhamsvg-300x200.png" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Come tecnico non potete non desiderare il bypass di queste limitazioni (magari per il solo gusto di farlo <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> )!<br />
Perciò&#8230; se il vostro sysadmin vi consente la connessione a server remoti via SSH&#8230; ecco la soluzione!</p>
<p>SSH ha una splendida caratteristiche che vi consente di incanalare tutto il traffico diretto verso una certa porta del sistema locale. Ma&#8230; se non avete un proxy dall&#8217;altro lato del tunnel?</p>
<p>Non preoccupatevi! SSH ha una soluzione per voi&#8230; lo potete utilizzare come un server SOCK5 grazie all&#8217;allocazione dinamica del tunneling!</p>
<p><code>ssh -D PORTA_LOCALE_SOCK INDIRIZZO_DEL_SERVER</code></p>
<p>Avviatelo ad esempio con: “ssh -D 8123 ssh.myserver.com”. Avviate ora Mozilla Firefox ed impostate 127.0.0.1 con porta 8123 come SOCK5 nell&#8217;interfaccia per la configurazione della rete (dove impostate anche i proxy).</p>
<p>Happy hacking e buona navigata! <img src='http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida ai beep del BIOS per la diagnostica</title>
		<link>http://www.roccatello.it/hardware/451-guida-ai-beep-del-bios-per-la-diagnostica</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 20:01:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[La diagnosi dei malfunzionamenti dei nostri amati personal computer è quanto meno problematica. Accade spesso che una macchina non si accenda, facendo pensare ad un guasto dell&#8217;alimentatore, o che si rifiuti di partire con criptici messaggi del BIOS. Questa componente, pur essendo stata resa obsoleta dall&#8217;introduzione della tecnologia EFI, è ancora predominante fra le schede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diagnosi dei malfunzionamenti dei nostri amati <strong>personal  computer</strong> è quanto meno problematica. Accade spesso che una macchina  non si accenda, facendo pensare ad un guasto dell&#8217;alimentatore, o che si  rifiuti di partire con criptici messaggi del <strong>BIOS</strong>. Questa  componente, pur essendo stata resa obsoleta dall&#8217;introduzione della  tecnologia EFI, è ancora predominante fra le schede madre oggi in  commercio, salvo qualche generosa eccezione che consente la scelta della  tecnologia da utilizzare.</p>
<p><img title="bios" src="http://www.pcimprover.it/files/2010/01/bios.jpg" alt="bios" width="427" height="345" /></p>
<p>Per facilitare la diagnosi i BIOS moderni emettono una sequenza di  beep acustici, dove ad ogni sequenza corrisponde un particolare  significato, che dovrebbe aiutare nella diagnosi.</p>
<p>Nel caso di un <strong>BIOS Award</strong>, le sequenze sono le seguenti:</p>
<ul>
<li><strong>1 lungo + 2 brevi</strong><br />
 Errore della scheda video</li>
<li><strong>1 lungo</strong><br />
 Errore della memoria RAM</li>
<li><strong>1 lungo + 3 brevi</strong><br />
 Errore della scheda video</li>
<li><strong>1 lungo continuato</strong><br />
 Errore della scheda video o della memoria</li>
<li><strong>1 beep con pausa ogni 2 secondi</strong><br />
 Errore della memoria ECC</li>
</ul>
<p>Nel caso di un <strong>BIOS AMI</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>da 1 a 3 brevi</strong><br />
 Errore della memoria RAM</li>
<li><strong>da 4 a 7 brevi</strong><br />
 Errore della scheda madre</li>
<li><strong>8 brevi</strong><br />
 Errore della scheda video e/o della memoria video</li>
<li><strong>9 brevi</strong><br />
 Errore generico</li>
<li><strong>1 lungo + 3 brevi</strong><br />
 Errore nel test della memoria</li>
<li><strong>1 lungo + 8 brevi</strong><br />
 Errore nell&#8217;accesso alla scheda video</li>
</ul>
<p>Nel caso di un <strong>BIOS PHOENIX</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>1 + 1 + 4</strong> <strong>brevi</strong><br />
 Errore generico del bios</li>
<li><strong>1 + 2 + 2</strong> <strong>brevi</strong><br />
 Errore generico sulla scheda madre</li>
<li><strong>1 + 4 + 2<strong> brevi</strong></strong><br />
 Errore della memoria</li>
<li><strong>2 + 1 + 1 brevi</strong><br />
 Errore della scheda video o della memoria</li>
<li><strong>4 + 3 + 4 brevi</strong><br />
 Batteria tampone scarica</li>
<li><strong>4 + 2 + 1</strong> <strong>brevi</strong><br />
 Errore del chipset</li>
<li><strong>Brevi e continui</strong><br />
 Mancano i moduli di memoria</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Perchè non posso spendere 500 euro per un sito web?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 19:57:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eduard Roccatello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri liberi]]></category>
		<category><![CDATA[Rovigo]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo web]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe]]></category>

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		<description><![CDATA[Comincio una serie di articoli dedicate al mio lavoro di progettista software e sviluppatore. Questo primo articolo è dedicato ai clienti, ma non solo, e ha l&#8217;obiettivo di dare una spiegazione al &#8220;perchè un progetto software personalizzato non costi poco&#8220;. Come molti miei altri colleghi sono anche imprenditore di me stesso e devo valutare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comincio una serie di articoli dedicate al mio lavoro di progettista software e sviluppatore.<br />
Questo primo articolo è dedicato ai clienti, ma non solo, e ha l&#8217;obiettivo di dare una spiegazione al &#8220;<em>perchè un progetto software personalizzato non costi poco</em>&#8220;.</p>
<p>Come molti miei altri colleghi sono anche imprenditore di me stesso e devo valutare i prezzi e i costi delle mie opere. Far capire il contenuto del preventivo ad un cliente non è cosa facile e scrivo queste poche battute per aiutare i miei amici e colleghi a non svendersi in malo modo, perchè oltre a fare male a sè stessi fanno male al mercato.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="Sviluppo siti web Rovigo Padova" src="http://www.roccatello.it/wp-content/uploads/SviluppoWeb2.JPG" alt="Sviluppo siti web Rovigo Padova" width="346" height="283" /></p>
<p>Io sono un professionista dello sviluppo software: applico la stessa dedizione sia al progetto a cinque zeri che a quello a con due.<br />
Che si parli di <strong>sviluppo web</strong>, di sviluppo di <strong>applicazioni iPhone</strong> o di applicazioni desktop non cambia molto, la metodologia da applicare è sempre la stessa: chi non segue i principi base della <em>progettazione del software</em> è generalmente un autodidatta o, nel caso più diffuso, un cialtrone privo di professionalità.</p>
<h1>Il tuo preventivo è più alto della concorrenza?</h1>
<p>In un progetto di sviluppo non si paga solo il prodotto finale; si pagano una serie di fattori molto importanti, che spesso valgono molto di più del progetto in se.</p>
<h2>Conoscenza</h2>
<p>Io e i miei collaboratori investiamo su noi stessi senza sosta.<br />
Studiamo le novità, scopriamo trucchi per migliorare le prestazioni dei vostri prodotti, passiamo le nottate a sperimentare per offrirvi soluzioni sempre nuove.</p>
<p>Confrontando il tempo impiegato nello sviluppo al tempo passato in ricerca, siamo in un rapporto 1:3. Non stiamo sprecando del tempo, stiamo studiando.</p>
<p>Il vostro sito web in questo momento fa 100 visite al giorno (alcuni sarebbero già molto felici di ciò), tutto funziona. Se ne facesse 1000? O magari 10.000? Il software continuerà a funzionare senza problemi? Magari chi vi segue il progetto non ha le conoscenze adeguate per i vostri obiettivi, che sicuramente sono di crescita. La conoscenza porta ad una corretta <strong>architettura del software</strong>.</p>
<h2>Esperienza</h2>
<p>Mi occupo di computer da quando avevo otto anni. Da più di otto anni lavoro nel mondo dello sviluppo software e del web.</p>
<p>Ho ormai seguito centinaia di progetti, piccoli e grossi. Un fattore importante è anche questo: le astuzie imparate, i trucchi per rendere più veloci ed usabili le operazioni. Ma anche&#8230; conoscere le <strong>reali necessità di un cliente</strong>.</p>
<p>Spesso si vuole guidare una Ferrari, per fare la velocità di una vecchia 126: non ha senso, meglio puntare a qualcosa di realmente utile. Questo ve lo deve far capire il consulente, che vi può proporre una soluzione base ma che vi seguirà con la crescita delle vostre esigenze. Molto diverso dal buttare via tutto e rifare da zero.</p>
<h2>Professionalità</h2>
<p><strong>Saper offrire la soluzione corretta alle richieste del cliente</strong>. Per me la professionalità è racchiusa in queste poche parole.</p>
<p>A queste poi aggiungiamo la <strong>disponibilità</strong> a parlare e a discutere nuove soluzioni, saper ammettere quando non è il proprio campo e consigliare un altro professionista, ad essere <strong>flessibili</strong> su orari e consegne (sempre realistiche). Perchè essere professionali non vuol dire diventare lo zerbino del cliente. Si paga la professionalità, non la persona. Essere <strong>professionali</strong> significa inoltre essere <strong>umili</strong> ed ammettere i propri errori, che per quanto un progetto possa essere seguito bene succedono.</p>
<p>Spero di non avervi annoiato con i miei pensieri. Alla prossima.</p>
<h2>Una nota sull&#8217;autore</h2>
<p>Mi occupo di progettazione e sviluppo di <strong>soluzioni software</strong>, per Windows, Linux e Macintosh. Sono esperto di <strong>sistemi informativi territoriali (GIS)</strong> e specializzato nella <strong>modellazione 3D</strong>. Sono un professionista del <strong>web engineering</strong>, per lo sviluppo di siti web 2.0, <strong>applicazioni iPhone</strong> e Facebook.</p>
<p><strong><a title="Siti web Rovigo" href="http://www.roccatello.com">Studio Roccatello | Sviluppo software</a></strong></p>
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